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Smartphone caduto in acqua: cosa fare nei primi minuti

Spegnerlo, non caricarlo e dimenticare il riso: le azioni che possono limitare i danni dopo il contatto con liquidi.

Dopo una caduta in acqua ogni minuto conta, ma agire in fretta non significa tentare soluzioni improvvisate. Elettricità, umidità e residui possono provocare corrosione anche quando il telefono sembra funzionare normalmente.

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Spegni il dispositivo

Se il telefono è acceso, spegnilo senza continuare a provare fotocamera, audio o ricarica. Se è già spento, non tentare di riaccenderlo per controllare se funziona.

Rimuovi cover, scheda SIM e accessori facilmente estraibili. Tampona l’esterno con un panno asciutto senza scuotere il dispositivo.

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Non collegarlo al caricatore

Il connettore può trattenere umidità e residui. Collegare il cavo aumenta il rischio di cortocircuiti e può trasformare un problema circoscritto in un danno più esteso.

Evita anche phon, forni, termosifoni e fonti di calore intenso: possono deformare guarnizioni, display e batteria.

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Perché il riso non risolve il problema

Il riso non rimuove i liquidi intrappolati all’interno e non elimina i residui che causano corrosione. Può inoltre lasciare polvere e frammenti nelle aperture.

Un dispositivo resistente all’acqua non è invulnerabile: guarnizioni usurate, urti precedenti, acqua salata o bevande zuccherate cambiano completamente il rischio.

04

Quando portarlo in assistenza

Conviene far verificare lo smartphone il prima possibile, soprattutto dopo immersione, acqua di mare o liquidi zuccherati. Comunica che cosa è successo e se il telefono è stato acceso o caricato dopo il contatto.

La priorità è interrompere la corrosione e valutare batteria, connettori e scheda prima di decidere l’intervento.

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